Scuola di formazione biennale

 

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Il Tantra è lo stato dell’essere nella piena presenza.

Uno stato di coscienza presente, di piena aderenza all’istante, per scendere in un profondo contatto con se stessi e di intensa connessione con lo spazio intorno a sé

E’ una Via a cui ci si rivolge quando ci si accorge di condurre una vita in cui si è estranei a se stessi, quando si sente l’esigenza di portare colori, vitalità, apertura e nutrimento dentro di sé e con gli altri. Quando ci si rende conto di non ascoltare il corpo, di limitarsi a sopravvivere, e che dentro di sé c’è molto di più di quanto arrivi in superficie.

Una Via spirituale che coinvolge ogni aspetto dell’essere umano, che considera il corpo come fantastico strumento di conoscenza ancora tutto da esplorare.

Proponiamo un percorso personale di nove incontri per arrivare ad aprire dentro di sé spazi nuovi di osservazione e importanti momenti di consapevolezza che emergono grazie anche al contatto e al relazionarsi con l’altro.

Per chi volesse inserire l’approccio tantrico nella propria vita lavorativa, includendo quindi una lettura anche corporea ed energetica del fenomeno osservato e che passi attraverso un contatto elevato ad una dimensione sacra e spirituale, proponiamo un percorso professionale che, come evidenziato in copertina, arricchisce la formazione grazie agli strumenti del Counseling, che forniscono all’operatore le giuste competenze per aiutare la persona a vedere e comprendere i propri movimenti inconsapevoli in un’atmosfera di accettazione ed empatia.

 

UN NUOVO APPROCCIO ALLA VITA, UNA NUOVA PROFESSIONE,

APPASSIONANTE, TRASFORMATIVA, EFFICACE

 

Il Counseling con i suoi illuminanti strumenti dell’ascolto attivo e partecipato, l’accoglienza non giudicante, e l’empatia.

Il corpo, nei suoi affascinanti segnali non verbali e nelle sue manifestazioni energetiche.

Una preparazione completa al servizio del benessere dell’individuo, della coppia, e del gruppo.

 

Il percorso biennale di Operatore di Counseling di I e II livello, riconosciuto e accreditato da ADEA CSEN, viene qui integrato dalla conoscenza di tecniche meditative corporee ed energetiche che seguono la linea della tradizione dello yoga tantrico non duale del Kashmir. Il Counselor che avrà completato il percorso di formazione sarà dunque in grado di riconoscere il movimento energetico del cliente attraverso la sua espressione corporea, e di agevolare l’emergere di ciò che è ancora inconsapevole. Non si tratta soltanto di dare una lettura del linguaggio non verbale ma di indicare il modo in cui sentire dentro di sé, attraverso la fluidità del respiro, attraverso le tensioni o le sensazioni di espansione del corpo, e attraverso tante altre espressioni corporee, le risposte a quella determinata emozione.

La nostra mente, infatti, spesso deforma la realtà, grazie alle difese caratteriali, inganna la percezione di quali siano i veri bisogni, impedendo una via di consapevolezza che possa liberare da attaccamenti al passato e paure del futuro.

Noi siamo l’effetto di quanto la nostra mente costruisce muovendosi all’interno di schemi psicologici consolidati, e laddove se ne prenda coscienza non c’è tuttavia la capacità di attuare un vero cambiamento. Questo perché la comprensione rimane solo a livello mentale ma non c’è il collegamento col corpo, con ciò che si sente nella “pancia”. Il Counseling è un fantastico strumento che ci permette di individuare quali siano gli schemi automatici e ripetitivi che attuiamo in maniera inconsapevole e ci aiuta ad accorgerci quando vi scivoliamo nuovamente, mentre la percezione di ciò che si muove energeticamente all’interno del nostro corpo ci dà la possibilità di attuare un cambiamento effettivo.

Il Counseling propone un approccio olistico verso la persona. Corpo e mente camminano insieme, e considera che la relazione con l’altro sia fondamentale per intraprendere un viaggio interiore. Parla di empatia, di non giudizio, di accoglienza e di ascolto partecipato. Dunque la relazione tra Counselor e cliente è di fondamentale importanza.

Questa formazione approfondisce e potenzia la qualità della relazione d’aiuto attraverso la possibilità del contatto con l’altro. La relazione col cliente si arricchisce di uno strumento fondamentale: l’ascolto empatico del corpo attraverso un contatto professionale.

La Via dello yoga tantrico del contatto apre a percezioni nuove che permettono di raggiungere insieme all’altro stati di profondo benessere, istaurando una relazione d’aiuto nutriente che facilita nel cliente la possibilità di staccare dai propri pensieri ripetitivi e raggiungere l’ insight, accedendo in maniera più libera e diretta alla risposta proveniente da una presa di coscienza profonda

 

 

 

Il percorso professionale cammina insieme a quello personale. Se il Tantra non entra dentro di noi, se noi non diventiamo Tantra, non riusciremo mai a trasferire una Via così profonda e così diversa da come siamo abituati.

Dobbiamo essere in grado di portare importanti cambiamenti dentro noi stessi. Dobbiamo avere il coraggio di vivere e smettere di farci vivere da qualcun altro, in famiglia, sul lavoro, in società…

Ognuno ha la possibilità di creare la propria vita così come la vuole.  Anche chi non crede a questa possibilità…

 

 Il percorso formativo professionale prevede materie che non vengono trattate nel percorso personale, un calendario e un programma specifico, un monte ore definito e una frequenza obbligatoria.

 

La formazione si avvale del supporto di alcuni efficaci strumenti del Counseling, ed ha l’obiettivo di far nascere una nuova figura professionale: l’Operatore Olistico specializzato nelle Pratiche del Tantra.

 

 

La selezione

Pur consapevoli di una sorta di contraddizione, in quanto non si può diventare degli “operatori spirituali”, dal momento che la spiritualità è una spinta che emerge dall’interno, confidiamo nella possibilità di riuscire a sviluppare delle potenzialità che sono già dentro ognuno di noi, di avere la giusta esperienza per farlo, e di avere la capacità di selezionare le persone, tra chi è pronto ad un percorso professionale oltre a quello personale, e chi invece non ha ancora una sufficiente consapevolezza per poter trasmettere questa via con la giusta efficacia.  

 

 

Non si parla di “terapia”.

Posto che non si sta parlando di “terapia”, che non si tratta di una professione sanitaria, né ci si sovrappone ad essa, definirsi e proporsi agli altri in maniera sana e professionale in un ambito in cui si trova molta improvvisazione, è una grandissima occasione di distinguersi dalla massa e, come è stato per noi, dà grandi possibilità di lavoro, in autonomia e con grandissima soddisfazione.

Ma bisogna essere preparati. Le insidie sono molte e ci si muove su un terreno molto delicato.

Affettività, espressione corporea, sessualità, coppia. Il terreno è delicatissimo, e bisogna imparare ad avere molto rispetto di ogni ferita emotiva che le persone presentano.

 

 

Essere il Tantra

Bisogna aver acquisito tecniche, strumenti e capacità personali. Aver trovato il proprio modo di sentire il Tantra, il proprio modo, assolutamente unico e personale, di proporlo, di diffonderlo. Senza essere delle imbarazzanti brutte copie di qualcun altro come spesso, purtroppo succede.

La gratificazione massima deriva dall’espressione della propria creatività, dove è l’Anima ad esprimersi, la nostra espressività più alta. Non le strategie dell’ego ma il nostro vero talento, l’energia del nostro V chakra. La nostra missione in questa incarnazione.

 

Noi vogliamo donare i “ferri del mestiere”, mostrare come si usano. Vogliamo indicare la strada, aiutando a non perdersi.

Ma poiché è una strada piena di ostacoli, perché per essere il Tantra dobbiamo attraversare le nostre ombre ed essere pronti a guardarle bene in faccia, la parte fondamentale la fa la vostra voglia di camminare, la vostra determinazione ad essere felici e portatori di Felicità.

 

 Tecnicamente quello che si acquisirà sarà la capacità di:

  • comunicare in maniera chiara, semplice ed efficace
  • parlare in gruppo
  • cogliere la potenzialità di ogni persona
  • saper individuare velocemente il bisogno della persona e il suo blocco
  • sviluppare l’empatia e la “disidentificazione”
  • la conoscenza del Tantra e la sua trasmissione al singolo e al gruppo
  • la capacità di trasmettere l’apertura al contatto e al tocco
  • saper creare un gruppo e un evento
  • sapersi promuovere
  • creare proprie pratiche e rituali
  • creare dimensioni sacre

Si rivolge a:

 

  • chi ha voglia di conoscere se stesso e di migliorare il proprio rapporto con gli altri
  • chi voglia occuparsi del benessere degli altri con una professione libera, creativa e indipendente
  • chi voglia arricchire la propria professionalità con ulteriori specifiche competenze (psicologi, counselor, insegnanti di yoga, insegnanti, massoterapisti, operatori olistici in genere, educatori professionali…)

L’obiettivo del percorso formativo professionale è di:

 

  • acquisire consapevolezza di se stessi
  • acquisire competenze professionali
  • saperle applicare nella propria professione

 

E’ adatto a TUTTI. I requisiti richiesti non considerano in particolar modo i titoli scolastici ma una predisposizione verso il benessere dell'essere umano e dell’umanità in generale, una ricerca che vada verso l'autenticità di se stessi, della propria Anima e l'uscita dalla maschera.  Che parta dal volersi bene, ovviamente non in forma egoica, ma che si esprima attraverso la forte volontà a conoscersi, essere consapevoli e crescere con Coraggio.

* Campo obbligatorio